L’opposizione: «La maggioranza evita da mesi di discutere di diversi argomenti»

© terlizzilive
I consiglieri di minoranza hanno inviato al sindaco e al presidente del consiglio comunale (e, in copia, al Prefetto e al Ministero degli Interni) una “diffida ad adempiere” relativa ad alcuni argomenti da trattare in consiglio
I consiglieri di opposizione hanno inviato il 18 dicembre scorso al sindaco, al segretario e al presidente del consiglio comunale una comunicazione formale avente per oggetto una “diffida ad adempiere” relativa ad alcuni argomenti specifici, proposti nel corso degli ultimi mesi dalla minoranza ma – si rileva – mai calendarizzati nella massima assemblea cittadina.
La minoranza riscontra per alcuni di questi punti “il rinvio sine die (in aula, a cura della maggioranza), per altri la non iscrizione all’ordine del giorno nelle sedute della massima assise cittadina, a cura del presidente del consiglio comunale”. La diffida è stata inviata in copia anche al Prefetto di Bari e al Ministero degli Interni.
Si tratta, per citare gli argomenti principali, della questione “piano di riordino ospedaliero e possibili scenari per il Sarcone”, avanzata – osservano i consiglieri – già dall’11 luglio scorso, e della mozione di sfiducia nei confronti dell’assessore all’agricoltura Dimitrio (di cui si rileva lo stato di continuativa “inattività”) e della titolare dell’urbanistica Chiapparino (di cui viene messo in rilievo il conflitto di interessi a causa di un presunto abuso edilizio).
Tra le proposte in attesa di essere discusse ci sono anche la costituzione di una commissione d’indagine sui roghi tossici e il conferimento della cittadinanza onoraria alla senatrice a vita Liliana Segre, depositate entrambe dal consigliere D’Amato; un ordine del giorno in sostegno al popolo curdo e l’iniziativa “Un albero per ogni nato”, proposti dal consigliere Volpe; da ultimo la discussione sulla “grave crisi del mercato olivicolo” (suggerita dal consigliere Minutillo) e sul Piano Urbanistico Generale.
I consiglieri di opposizione chiedono al presidente del consiglio comunale di “adempiere con estrema sollecitudine” alle istanze protocollate e “agli organi sovraordinati di verificare puntualmente il funzionamento e la gestione degli organi consiliari del Comune di Terlizzi, che evidenziano criticità rilevanti”.
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