Mense scolastiche, la Cgil proclama lo stato di agitazione dei dipendenti

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Il sindacato diffida l’amministrazione e l’azienda aggiudicataria dell’appalto a “fornire formale comunicazione circa l’inizio della nuova gestione”. Il 7 novembre ci sarà un sit in dei lavoratori presso il Comune
La Cgil proclama lo stato di agitazione del personale addetto alle mense scolastiche comunali.
In una specifica istanza datata a oggi, 31 ottobre, e indirizzata all’azienda affidataria dell’appalto, la Capital srl, all’azienda precedentemente incaricata del servizio mensa, la Pastore, e all’amministrazione comunale, il sindacato diffida la ditta subentrante a “fornire formale comunicazione circa l’inizio della nuova gestione”.
Il sindacato reclama anche “la convocazione di un urgente incontro relativamente al suddetto cambio di gestione” prima dell’inizio dell’attività. L’azione è stata intrapresa – sottolinea la Cgil – “considerata l’inerzia a tutt’oggi di codesta azienda e il silenzio assordante dell’amministrazione comunale, che potrebbe avere gravi ricadute sui livelli occupazionali del personale attualmente impiegato sul servizio nonché sulla cittadinanza”.
Lo stato di agitazione culminerà, il 7 novembre 2019, in un sit in presso il Palazzo di Città dalle ore 11 alle 13.
“Terlizzi è l’unica città in Italia dove la mensa scolastica non ha avuto inizio – afferma Città Civile in un comunicato -. L’amministrazione Gemmato sta dimostrando, ancora una volta, tutta la sua incapacità nella programmazione delle attività”.
“Da fine maggio i lavoratori della mensa non lavorano e quindi non percepiscono lo stipendio – considera il movimento politico -. Decine di famiglie sul lastrico. A tutt’oggi questi lavoratori non sono stati ancora convocati dalla nuova azienda, ditta del napoletano vincitrice dell’appalto, per sottoscrivere i contratti. Città Civile sarà al loro fianco ed invita tutti ad unirsi ai lavoratori e alle famiglie degli alunni ormai esasperate da tanta inefficienza”.
“Dal Comune nessuno sa dare indicazioni continua la nota -. Eppure il Sindaco gemmato aveva comunicato che il giorno 4 novembre sarebbe partita la mensa. Nulla di più falso. Gli uffici comunali danno indicazioni diverse. I poveri impiegati lasciati senza direttive e indicazioni precise non riescono a fornire notizie certe”.
“Si tenga altresì conto che, fino all’anno scorso, il servizio di mensa era dispensato dalla Ditta Pastore che utilizzava le cucine ubicate nella zona industriale di Molfetta. Pare, invece, che la ditta napoletana che ha vinto l’appalto utilizzerà cucine ubicate nella città di Capurso: i pasti cioè verranno cucinati a 35 KM distanza e trasportati nelle scuole di Terlizzi. Povera Terlizzi e poveri ragazzi”, conclude Città Civile.
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