L’opposizione chiede un incontro al Prefetto: «L’ultimo consiglio comunale è stato irregolare»

La Redazione
I consiglieri di opposizione: «Atteggiamento della maggioranza irrituale

L’assemblea è stata celebrata il 18 ottobre scorso dalla sola maggioranza. I sette rappresentanti della minoranza avessero preannunciato di non voler partecipare alla seduta, ritenuta illegittima

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I consiglieri comunali di opposizione scrivono nuovamente al prefetto di Bari per contestare formalmente il consiglio comunale del 18 ottobre scorso, celebrato dalla sola maggioranza nonostante i sette rappresentanti della minoranza avessero preannunciato, in una conferenza stampa congiunta, di non voler partecipare alla seduta, ritenuta illegittima.

In una lettera inviata in prefettura il 24 ottobre scorso l’opposizione consiliare enuclea le motivazioni della scelta: in primis la decisione di convocare il 15 ottobre, “dopo averne tenuta una precedente, che aveva suggellato all’unanimità la decisione di tenere il Consiglio Comunale in data 22 Ottobre ore 14”, un’altra riunione della Commissione affari istituzionali (il luogo in cui si decide la convocazione dei consigli comunali e il loro ordine del giorno, n.d.r.), che ha stabilito l’anticipo dell’assembla al 18 ottobre. Una simile riconvocazione “ad horas” è, secondo la minoranza, illegittima.

Inoltre, prosegue l’opposizione, “la seduta di Consiglio Comunale del 18 ottobre 2019, convocata per le ore 15, invece ha avuto inizio alle ore 16 e 40”, configurando così un’altra illegittimità, dato che da regolamento – si rileva – le sedute dovrebbero cominciare con l’appello nominale “all’ora indicata nell’avviso di convocazione o, comunque, entro i successivi quindici minuti” o, al più tardi, procedere “ad un secondo appello trascorsi trenta minuti dall’ora di convocazione”.

La serie delle illegittimità riscontrate dall’opposizione continua: “iniziata la seduta, il consesso ha trattato il primo argomento all’ordine del giorno: la ‘Richiesta di convocazione di seduta consiliare presentata nel corso della seduta del 27 settembre 2019 per discutere sulla mozione in tema di condotta del Sindaco e della Giunta’”, sottoscritta dagli stessi consiglieri di opposizione assenti. Tuttavia, nonostante la mancanza “del primo firmatario della mozione, che ha il diritto-dovere di argomentarla in consiglio”, spiegano, “la mozione viene fatta propria dal consigliere di maggioranza Barione e per giunta durante la trattazione il sindaco presenta un emendamento che sostituisce integralmente la mozione”, una decisione che – sottolineano – “dev’essere avallata dai firmatari della mozione stessa”.

Anche per quanto riguarda il secondo argomento in discussione, la “Richiesta di convocazione di seduta consiliare assunta al protocollo generale dell’Ente al numero 20418 del 14 Ottobre 2019 per discutere sulla mozione in tema di condotta del Sindaco e della Giunta”, sono rilevabili irregolarità poiché – scrive la minoranza consiliare – “alle ore 17 e 20 il Presidente del Consiglio sospende la seduta per soli dieci minuti, senza alcun voto di approvazione dell’aula (situazione prevista soltanto in caso di tumulti); la seduta invece riprende alle ore 18:29 (dopo un’ora e nove minuti)”.

Alla luce di queste contestazioni i sette consiglieri di minoranza chiedono al prefetto un incontro “al fine di consentire di esporre ulteriori ragioni, ormai diventate fortemente sostenibili”.

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