Bimbo annegò in piscina, chieste quattro condanne

La Redazione
Tribunale

Il drammatico episodio avvenne nel 2017

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Sono quattro le condanne richieste dal pubblico ministero di Trani, Maria Isabella Scamarcio, nell'ambito del processo sulla morte del bambino di cinque anni di Terlizzi annegato in una piscina di Terlizzi. La PM ha richiesto anche una assoluzione. I fatti risaslgono al 7 luglio del 2017: il bambino annegò nella piscina di un centro sportivo. 

La procura ha chiesto la condanna a 4 anni per i proprietari della struttura  e per la loro figlia, legale rappresentante del centro. Sono accusati di omicidio colpèoso e violazioni edilizie e sulla sicurezza. Il lavoro compiuto dai tecnici dello spesal ha portato alla luce la mancanza di autorizzazioni nella realizzazione della piscina e la mancanza di alcuni adempimenti come la presenza di un bagnino a bordo vasca e un locale per primo soccorso. 

Chiesta la condanna a 1 anno e 6 mesi per l'ingegnere Francesco De Nicolo, accusato di falso ideologico. Assoluzione richiesta per il fratello maggiore del bambino, accusato di omessa vigilanza. Sentenza il 5 aprile. 

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