Gioco d’azzardo oltre la soglia di guardia. L’allarme di “Luce e Vita”: «È un cancro»

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Nei quattro comuni della Diocesi spesi 146 milioni di € in giochi e scommesse. L’indagine apparsa sul settimanale diocesano: «Le metastasi si sono propagate capillarmente e silenziosamente nel nostro tessuto sociale»
Il gioco e le scommesse sono un un cancro. È questo l’allarme lanciato dalle colonne di “Luce e Vita”, il settimanale di informazione della Diocesi di Molfetta, Giovinazzo, Terlizzi e Ruvo diretto da Luigi Sparapano. Il riferimento è ai dati pubblicati dall’Agenzia delle dogane e monopoli relativi alla ripartizione del giocato, dell’erario e delle vincite per tipo gioco e canale di vendita in tutta Italia nel 2018.
I GIOCHI Nel report sono considerati un lungo elenco di giochi e scommesse: AWP, Betting Exchange, Big, Bingo, Comma 7, Concorsi Pronostici Sportivi, Eurojackpot, Giochi di Abilità, Ippica Internazionale, Ippica Nazionale, Lotterie Istantanee, Lotterie Istantanee Telematiche, Lotterie Tradizionali, Lotto, PlaySix, Scommesse Ippiche In Agenzia, Scommesse Sportive a Quota Fissa, Scommesse Virtuali, Superenalotto, V7, VLT, Winforlife.
I NUMERI E i numeri purtroppo parlano da soli: a Molfetta giocati 70.050.877,87 euro, a Terlizzi 32.239.335,23 euro, a Ruvo di Puglia 25.591.663,84 euro e a Giovinazzo con 18.209.967,10 euro. In totale fanno circa 146 milioni di euro. A Giovinazzo le somme giocate sono state ripartite così: Concorsi pronostici sportivi 1.387,50, Eurojackpot 12.694,00, Ippica nazionale 35.670,00, Lotterie istantanee 2.737.164,82, Lotterie tradizionali 6.003,26, Lotto 2.898.696,5, Scommesse ippiche in agenzia 130.971,00, Scommesse sportive a quota fissa 1.677.524,45, Scommesse virtuali 596.134,55, Superenalotto 374.538,00, VLT 5.236.028,97, Winforlife 26.063,00. I giovinazzesi spendono i loro denari prevalentemente per le videolottery, che da sole raggiungono quasi il 30% del totale; Vlt insieme a lotterie istantanee e lotto coprono il 60% delle intere somme giocate.
L’ALLARME Da qui la considerazione del settimanale Diocesano: «I risultati emersi dall’analisi dei Comuni – scrive “Luce e Vita” – della nostra diocesi sono più che allarmanti. Evidenziano in modo inequivocabile la presenza di un cancro, quello del gioco e delle scommesse, purtroppo ben radicato, le cui metastasi si sono propagate capillarmente e silenziosamente nel nostro tessuto sociale». “Luce e Vita” si spinge ad analizzare più a fondo il fenomeno: «Coloro i quali finiscono nel vortice della ludopatia sono spesso disoccupati, precari, padri, madri perfino, in cerca di occupazione, nel disperato tentativo di sbarcare il lunario attaverso investimenti alla loro portata, ma che finiscono invece per impoverirsi ancora di più. Di qui si innesca un rapido meccanismo di assuefazione che finisce per mettere in crisi e annientare l’intero nucleo familiare». Insomma una piaga sociale che spesso si nutre della disperazione della gente e che purtroppo continua a proliferare.
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