Impianto Sorgenia, Legambiente Terlizzi replica a Oliveti Terra di Bari

L’impianto
Il circolo di Legambiente Terlizzi “Amici di Vito e Clara” replica alle affermazioni contenute nella nota diffusa da Oliveti Terra di Bari relativamente all’impianto Sorgenia di Terlizzi
Il circolo di Legambiente Terlizzi “Amici di Vito e Clara” replica alle affermazioni contenute nella nota diffusa da Oliveti Terra di Bari relativamente all’impianto Sorgenia di Terlizzi.
«Si paragona – scrive Legambiente – l’impianto Sorgenia a impianti che chiudono il ciclo dei rifiuti, si parla di raccolta differenziata e di Tari.
FALSO. L’impianto Sorgenia non ha nulla a che fare con il trattamento dei rifiuti urbani e, dunque, non incide minimamente sulla Tassa rifiuti che pagano i cittadini.
Si asserisce che durante il procedimento autorizzativo (attualmente in corso) non sono state fatte rilevazioni di carattere ambientale dagli enti competenti.
FALSO. Proprio nell’ultimo parere dell’ARPA, l’Ente rileva che non sono state recepite le prescrizioni relative all’impatto acustico ed esprime perplessità sulla validità dell’Autorizzazione alle emissioni rilasciata dalla Città Metropolitana di Bari a seguito della variazione progettuale proposta in extremis da Sorgenia.
Si fa riferimento ad impianti che trasformano scarti in energia.
FALSO. L’impianto Sorgenia non produce affatto energia, ma digestato e biogas per autotrazione.
Si afferma che il NO all’impianto significa continuare ad assistere a viaggi “incredibili” di rifiuti verso impianti di trattamento.
NULLA DI PIÙ FALSO. L’impianto Sorgenia, lo ribadiamo, non c’entra assolutamente nulla con il ciclo di gestione dei rifiuti urbani e con la pianificazione regionale di gestione dei rifiuti urbani.
Si accostano poi, al NO all’impianto, i concetti di crisi energetica e di soluzioni emergenziali a livello energetico.
FALSO. Introdurre concetti di problemi energetici a livello mondiale, come anche fare riferimento alle problematiche legate alla gestione dei rifiuti, è solo una strategia mediatica per cercare di catturare il consenso della popolazione, ma l’impianto Sorgenia non ha affatto la finalità di far fronte alla crisi energetica globale, ma principalmente quella di produrre digestato da spandere sui terreni e collateralmente produrre biocarburante liquido per autotrazione».
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